In questo articolo mettiamo a confronto due pilastri del cognitivismo: Piaget e Vygotskij.
Diversamente dal comportamentismo, che si concentra solo sul comportamento esterno dell’individuo, il cognitivismo studia la mente e i suoi processi interni.
Si distinguono tre passaggi chiave nel processo di apprendimento: acquisire, elaborare e immagazzinare informazioni.
Durante queste fasi, gli studenti sono coinvolti attivamente.
Alcune figure importanti del cognitivismo includono Jean Piaget, Lev Vygotskij, Jerome Bruner, David Ausubel, Richard Atkinson e Richard Shiffrin.
Indice
Jean Piaget
Jean Piaget è stato uno psicologo svizzero noto per la sua teoria dello sviluppo cognitivo dei bambini.
Secondo la sua teoria, i bambini costruiscono la loro conoscenza interagendo attivamente con l’ambiente.
Assimilazione e accomodamento
Secondo Piaget, l’adattamento avviene attraverso due processi: l’assimilazione e l’accomodamento.
Nel processo di assimilazione, nuove conoscenze vengono integrate nelle strutture preesistenti in maniera coerente.
Nel processo di accomodamento, le strutture preesistenti vengono adattate per accomodare le nuove conoscenze.
Per Piaget, l’equilibrio tra assimilazione e accomodamento genera l’adattamento, che rappresenta l’intelligenza.
L’intelligenza consiste nella capacità di adattarsi all’ambiente e garantire la sopravvivenza dell’individuo e della specie.
Stadi dello sviluppo
Piaget ha suddiviso lo sviluppo umano in quattro stadi principali:
- Stadio senso-motorio (0-2 anni): i bambini imparano attraverso i sensi e il movimento. All’inizio, rispondono agli stimoli sensoriali e ai riflessi. Man mano che crescono, sviluppano la coordinazione e iniziano a esplorare il mondo attorno a loro. Comprendono che gli oggetti esistono anche se non li vedono e iniziano a manipolarli.
- Stadio preoperatorio (2-7 anni): i bambini iniziano a usare simboli come parole e immagini mentali per rappresentare oggetti e idee. Tuttavia, il loro pensiero è ancora influenzato dall’egocentrismo e dalla tendenza a dare significati magici agli oggetti.
- Stadio delle operazioni concrete (7-12 anni): i bambini sviluppano il pensiero logico e possono risolvere problemi concreti. Comprendono i concetti di conservazione, ossia che le quantità rimangono le stesse nonostante le apparenze, e reversibilità, ovvero che le azioni possono essere annullate.
- Stadio delle operazioni formali (12-16 anni): nell’adolescenza, i giovani acquisiscono la capacità di pensiero astratto e ipotetico. Possono ragionare su questioni complesse, immaginare scenari futuri e riflettere su concetti astratti come la giustizia o l’amore.
Lev Vygotskij
Lev Vygotskij è stato uno psicologo russo noto per la sua teoria dell’apprendimento basata sull’importanza del contesto sociale.
Lo sviluppo cognitivo dei bambini è influenzato non solo da fattori biologici, ma anche da quelli storici, sociali e culturali.
Il ruolo del linguaggio
Vygotskij si focalizza su come il linguaggio influenzi lo sviluppo cognitivo.
Prima dello sviluppo del linguaggio, i bambini usano gli oggetti in modo confuso.
Quando il linguaggio emerge come uno strumento simbolico, i bambini iniziano a usarlo per organizzare le loro azioni e risolvere problemi.
Il linguaggio diventa un mezzo per rappresentare mentalmente oggetti e situazioni, aiutando i bambini a controllare il loro pensiero e comportamento.
Differenze con Piaget
Contrariamente a Piaget, che considera il linguaggio egocentrico come un segno di egoismo nei bambini, Vygotskij lo ritiene un linguaggio interiore manifestato esternamente.
Il linguaggio egocentrico aiuta i bambini nel loro sviluppo cognitivo, consentendo loro di riflettere sulle loro azioni e sui problemi che affrontano, in maniera simile a come gli adulti conducono il loro pensiero attraverso il linguaggio interiore.
Il linguaggio sociale
In alcuni esperimenti, quando un bambino affronta un problema che non può risolvere da solo, emerge un tipo di linguaggio sociale simile al linguaggio egocentrico.
Il bambino interagisce con la situazione, ma chiede aiuto allo sperimentatore poiché non può risolvere il problema da solo.
Questo dimostra che esiste un tipo di linguaggio rivolto agli altri oltre al linguaggio egocentrico rivolto a sé stesso.
Vygotskij ha fatto due importanti osservazioni su questa situazione:
- Interdipendenza tra linguaggio egocentrico e linguaggio sociale: il linguaggio egocentrico e il linguaggio sociale sono collegati. Quando lo sperimentatore non aiuta il bambino e si allontana, il bambino comincia a parlare da solo nello stesso modo in cui chiedeva aiuto agli altri. In questo modo, il linguaggio che solitamente si usa per comunicare con gli altri viene utilizzato per pensare e risolvere il problema da solo.
- Evoluzione del ruolo del linguaggio: il linguaggio cambia nel processo di risoluzione del problema. All’inizio, aiuta solo nell’azione, ma in seguito diventa uno strumento per pianificare le azioni. Il linguaggio guida il bambino nel trovare una soluzione: non è solo un modo per esprimere le azioni, ma diventa un elemento centrale per tutto il processo cognitivo, aiutando il bambino a cercare e scoprire come risolvere il problema.
Piaget e Vygotskij: conclusioni
In sintesi, il cognitivismo si concentra sulla mente e sui processi interni, a differenza del comportamentismo che si limita al comportamento esterno.
Piaget ha sviluppato la teoria dello sviluppo cognitivo dei bambini basata sull’interazione attiva con l’ambiente e ha identificato quattro stadi di sviluppo.
Vygotskij ha enfatizzato l’importanza del contesto sociale e del linguaggio nello sviluppo cognitivo dei bambini, sottolineando come il linguaggio influenzi il pensiero e la risoluzione dei problemi.
Domande per il ripasso
Qual è la principale differenza tra il comportamentismo e il cognitivismo?
Il comportamentismo si concentra sul comportamento esterno, mentre il cognitivismo studia la mente e i suoi processi interni, come l’acquisizione, l’elaborazione e l’immagazzinamento delle informazioni.
Quali sono i due processi chiave secondo Jean Piaget per l’adattamento cognitivo?
Jean Piaget ha identificato l’assimilazione, in cui nuove conoscenze vengono integrate nelle strutture preesistenti, e l’accomodamento, che consiste nell’adattare le strutture preesistenti per incorporare nuove informazioni.
Secondo Lev Vygotskij, qual è l’importanza principale del linguaggio nello sviluppo cognitivo dei bambini?
Vygotskij ha sottolineato che il linguaggio aiuta i bambini a organizzare le loro azioni e a risolvere problemi, facilitando il controllo del pensiero e del comportamento attraverso il linguaggio simbolico.
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