Le teorie pedagogiche sono sempre molto richieste nelle prove concorsuali.
In questo articolo vediamo le principali teorie pedagogiche: funzionalismo, attivismo, comportamentismo, neocomportamentismo e costruttivismo nonché i principali autori.
Indice
- Funzionalismo
- Attivismo
- Comportamentismo
- Neocomportamentismo
- Cognitivismo
- Costruttivismo
- Teorie pedagogiche: conclusioni
- Domande per il ripasso
- Approfondimenti
Funzionalismo
Il funzionalismo, fondato da William James, sostiene che i processi mentali abbiano come finalità quella di adattare l’organismo all’ambiente.
Questa visione attinge all’evoluzionismo di Darwin, secondo il quale ogni organismo deve affrontare dei problemi di adattamento nell’ambiente in cui vive.
Solo gli organismi che possiedono determinate caratteristiche si adattano meglio e sopravvivono.
Per gli esseri umani, tali caratteristiche sono rappresentate dai processi e dalle attività mentali.
I principali esponenti del funzionalismo sono William James ed Émile Durkheim.
Attivismo
A cavallo tra l’Ottocento e il Novecento si diffondono le scuole nuove o scuole attive.
Queste scuole propongono un’istruzione scientifica, lo studio delle lingue e promuovono l’esperienza diretta attraverso attività che coinvolgono gli alunni.
In queste scuole, l’alunno è al centro del processo di apprendimento; si parla quindi di puerocentrismo.
Viene inoltre introdotta la coeducazione (classi miste) e l’apprendimento cooperativo.
Il docente assume il ruolo di facilitatore.
I principali esponenti di questa corrente sono Adolphe Ferrière, Pierre Bovet, Edouard Claparède, Ovide Decroly, Maria Montessori e John Dewey.
Comportamentismo
Il comportamentismo nasce negli Stati Uniti e si concentra sullo studio dei comportamenti in risposta a stimoli provenienti dall’ambiente.
Secondo questa teoria, l’apprendimento avviene quando un soggetto associa ad uno stimolo (S) una risposta (R) in maniera stabile.
In questo modello il soggetto è passivo e il cervello è una scatola nera di cui si ignora il funzionamento.
Famoso è l’esperimento di Pavlov su alcuni cani.
Ai cani viene mostrata una bistecca (stimolo incondizionato) che gli provoca salivazione (risposta incondizionata).
La somministrazione della bistecca viene accompagnata dal suono di un campanello.
Il suono del campanello in sé non provoca alcuna salivazione nei cani, quindi è uno stimolo neutro.
Dopo diverse somministrazioni, i cani iniziano a salivare già al suono del campanello.
Questo esperimento dimostra che i cani hanno associato al suono del campanello la somministrazione della bistecca.
Il suono del campanello, che rappresentava uno stimolo neutro poiché non provocava alcuna risposta nei cani, dopo una fase di apprendimento, diventa uno stimolo condizionato.
I maggiori esponenti del comportamentismo sono Ivan Pavlov, John Watson, Edward Thorndike e Burrhus Skinner.
Neocomportamentismo
Il neocomportamentismo, a differenza del comportamentismo, si interessa al ruolo dell’individuo e dei processi mentali nel processo di apprendimento.
Il paradigma comportamentista stimolo-risposta viene revisionato e il nuovo paradigma diventa stimolo-organismo-risposta.
Gli autori principali di questa corrente sono Edward Tolman, Clark Hull, Albert Bandura e Benjamin Bloom.
Cognitivismo
Il cognitivismo rappresenta una novità rispetto al paradigma imperante fino ad allora, ossia il comportamentismo.
I cognitivisti si interessano allo studio della mente e dei processi mentali.
La mente viene vista come un calcolatore: riceve input dall’esterno, li elabora e fornisce degli output.
L’allievo ha un ruolo attivo nel processo di apprendimento.
I maggiori esponenti del cognitivismo sono Jean Piaget, Lev Vygotskij, Jerome Bruner, David Ausubel, Richard Atkinson e Richard Shiffrin.
Costruttivismo
Secondo il costruttivismo, gli individui costruiscono attivamente la conoscenza interagendo con l’ambiente circostante e integrando questa conoscenza nelle strutture preesistenti.
L’apprendimento è un processo attivo e costruttivo, in cui l’individuo costruisce significati sulla base di modelli mentali basati sulle sue esperienze.
Ne deriva che la conoscenza di ciascun individuo è unica, poiché è basata sull’esperienza dell’individuo stesso, unica e personale per sua natura.
Di conseguenza, anche l’apprendimento è un processo individuale e soggettivo.
In questo paradigma, gli alunni sono i protagonisti dell’apprendimento e costruiscono la conoscenza sulla base delle proprie esperienze.
L’insegnante assume il ruolo di facilitatore dei processi di apprendimento.
L’apprendimento collaborativo e l’interazione sociale sono fondamentali ai fini dell’apprendimento.
I maggiori esponenti del costruttivismo sono George Alexander Kelly, Ernst von Glasersfled, Seymour Papert e David Jonassen.
Teorie pedagogiche: conclusioni
Il panorama delle teorie pedagogiche è ampio e diversificato, con diverse prospettive che hanno contribuito a comprendere come gli individui acquisiscono conoscenza e competenze.
In sintesi:
- Funzionalismo: si concentra sull’adattamento dell’organismo all’ambiente attraverso processi mentali.
- Attivismo: promuove l’istruzione scientifica, l’esperienza diretta, e mette l’allievo al centro del processo di apprendimento.
- Comportamentismo: studia i comportamenti in risposta a stimoli ambientali, con un focus sull’associazione stabile tra stimolo e risposta.
- Neocomportamentismo: amplia il comportamentismo considerando il ruolo dell’individuo e dei processi mentali nell’apprendimento.
- Cognitivismo: pone l’attenzione sui processi mentali come il pensiero, la percezione e la memoria, considerando l’individuo attivo nel processo di apprendimento.
- Costruttivismo: sottolinea il ruolo attivo dell’individuo nel costruire la conoscenza interagendo con l’ambiente e gli altri. Gli alunni sono protagonisti e l’insegnante è un facilitatore.
Domande per il ripasso
Quali sono le principali caratteristiche del funzionalismo?
Il funzionalismo si concentra sull’adattamento dell’organismo all’ambiente attraverso processi mentali. Fondato da William James, si ispira all’evoluzionismo di Darwin.
Cosa distingue l’attivismo dalle altre teorie pedagogiche?
L’attivismo promuove l’esperienza diretta e scientifica, mettendo l’allievo al centro dell’apprendimento. I principali esponenti includono Maria Montessori e John Dewey.
Qual è il principale punto di divergenza tra comportamentismo e cognitivismo?
Il comportamentismo studia il comportamento in risposta a stimoli esterni, mentre il cognitivismo si concentra sui processi mentali come il pensiero e la memoria, considerando l’individuo attivo nel processo di apprendimento.