Introduzione
Prima di parlare di continuità verticale e orizzontale, vediamo cosa si intende per continuità.
La continuità è un concetto importante all’interno del percorso scolastico degli alunni. Essa può essere di due tipi: didattica ed educativa.
La continuità didattica si occupa della sequenza logica e graduale dei contenuti insegnati e dell’apprendimento degli studenti
La continuità educativa pone l’accento sulla coerenza dell’intero processo educativo, considerando anche gli aspetti personali, sociali e morali dello sviluppo degli studenti.
Qual è invece la differenza tra continuità verticale e orizzontale? Scopriamolo insieme nell’articolo.
Indice
- Introduzione
- Continuità verticale
- Continuità orizzontale
- Continuità: conclusioni
- Domande per il ripasso
- Approfondimenti
Continuità verticale
La continuità verticale si realizza collegando le classi terminali e iniziali di diversi ordini di scuola, come nella transizione dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado.
Questo processo si concentra sull’organizzazione dei contenuti in modo che si sviluppino in modo logico e coeso durante tutto il percorso educativo.
Ciò garantisce una transizione fluida e un progresso appropriato nell’apprendimento degli studenti.
Continuità orizzontale
La continuità orizzontale si concentra sulla sinergia tra le scuole e il territorio, con lo scopo di integrare il curricolo con le dinamiche economiche, sociali e culturali locali.
Per raggiungere questo obiettivo, i dirigenti scolastici devono analizzare attentamente il contesto in cui operano e identificare punti di forza e criticità.
Questo passaggio è fondamentale per stabilire una relazione reciproca tra la scuola e il territorio, da cui entrambe le parti possono trarre vantaggi.
Ad esempio, le scuole possono mettere a disposizione del territorio risorse professionali, strumentali e strutturali per sostenere l’istruzione degli adulti.
D’altra parte, il territorio può investire in risorse umane o materiali per migliorare le infrastrutture scolastiche.
Questa cooperazione crea un ambiente favorevole sia per la scuola, che si integra meglio nel territorio, sia per il territorio stesso, che sostiene e potenzia il sistema educativo.
Continuità orizzontale: gli strumenti
Le istituzioni scolastiche possono promuovere la continuità orizzontale nell’ambito della loro autonomia, come previsto dall’articolo 7 del D.P.R. 275/1999.
Le scuole possono stipulare accordi con università, istituzioni, enti, associazioni o agenzie locali e collaborare con altre scuole, enti e associazioni del volontariato e del settore privato per coordinare attività di interesse comune, contribuendo così a un reciproco arricchimento con il territorio in cui operano.
Continuità: conclusioni
In conclusione, la continuità può essere di due tipi: verticale ed orizzontale. La continuità verticale riguarda la progressione tra i gradi di scuola, mentre la continuità orizzontale si focalizza sulla collaborazione tra la scuola e il territorio.
Domande per il ripasso
Cos’è la continuità didattica e qual è il suo obiettivo?
La continuità didattica si riferisce alla sequenza logica e graduale dei contenuti insegnati e dell’apprendimento degli studenti. Il suo obiettivo è garantire una progressione coerente e fluida nel percorso educativo.
Qual è la differenza tra continuità verticale e orizzontale?
La continuità verticale collega le classi terminali e iniziali di diversi ordini di scuola (come dalla primaria alla secondaria di primo grado), assicurando una transizione fluida e progressi appropriati. La continuità orizzontale, invece, si concentra sulla collaborazione tra scuole e territorio per integrare il curricolo con le dinamiche locali.
Cosa prevede il D. Lgs. 275/1999 riguardo alla continuità orizzontale nelle scuole?
Il D. Lgs. 275/1999 attribuisce alle scuole autonomia per promuovere la continuità orizzontale, permettendo loro di stipulare accordi con università, enti locali e altre istituzioni per coordinare attività di interesse comune e arricchire il contesto educativo locale.