Come progettare un’unità di apprendimento? Forse è la domanda più frequente che ricevo. La progettazione di un’UDA è molto richiesta alle prove scritte del TFA o alle prove orali dei concorsi a cattedra.
In questo articolo ti faccio vedere come progettare un’unità di apprendimento, quali sono le fasi della progettazione e un esempio di UDA.
Indice
- Cos’è un’unità di apprendimento (UDA)?
- Differenze tra unità di apprendimento e unità didattica
- Fasi dell’UDA
- Cornice di riferimento
- Obiettivi generali
- Obiettivi specifici di apprendimento (OSA)
- Prerequisiti
- Raccordo con altre discipline
- Metodi, tecniche e strumenti
- Articolazione operativa
- Verifica e valutazione
- Autovalutazione
- Esempio di unità di apprendimento
Cos’è un’unità di apprendimento (UDA)?
L’unità di apprendimento è un’organizzazione integrata e significativa di attività di apprendimento che coinvolge gli studenti in un processo attivo di costruzione delle conoscenze.
L’unità di apprendimento è orientata all’apprendimento e mette al centro del processo di apprendimento gli studenti, i quali assumono un ruolo attivo.
L’unità di apprendimento è interdisciplinare, ossia coinvolge più discipline, ed è progettata in modo da collegare i contenuti di insegnamento a situazioni reali così da favorire un apprendimento significativo.
Oltre a sviluppare conoscenze e abilità, l’unità di apprendimento è progettata in modo da sviluppare anche le competenze degli studenti, come la capacità di lavorare in gruppo o il pensiero critico.
L’insegnante assume il ruolo di facilitatore e guida. L’alunno è il protagonista dell’apprendimento.
Differenze tra unità di apprendimento e unità didattica
L’unità didattica è un’organizzazione strutturata di attività di insegnamento su un argomento specifico.
L’unità didattica è orientata all’insegnante ed è uno strumento per progettare l’insegnamento.
L’obiettivo di un’unità didattica è la trasmissione di informazioni. L’insegnante assume il ruolo di direttore dell’insegnamento.
Gli alunni sono passivi e vengono visti come vasi vuoti da riempire.
Fasi dell’UDA
Per progettare unità di apprendimento consideriamo 9 fasi:
- Cornice di riferimento
- Obiettivi generali
- Obiettivi specifici di apprendimento (OSA)
- Prerequisiti
- Raccordo con altre discipline
- Metodi, tecniche e strumenti
- Articolazione operativa
- Verifica e valutazione
- Autovalutazione
Cornice di riferimento
L’unità di apprendimento mette gli alunni al centro del processo di apprendimento.
Prima di progettare un percorso di apprendimento è necessario comprendere a chi è rivolto.
In questa fase individuiamo i destinatari dell’UDA, quindi dobbiamo definire le caratteristiche della classe.
Le caratteristiche sono: numero di alunni, scuola di riferimento, classe, grado di partecipazione, numero di alunni con bisogni educativi speciali (BES), problemi relazionali o comportamentali, contesto sociale, economico e culturale in cui la scuola opera.
Di particolare importanza è la presenza di alunni con BES, poiché per questi alunni sono necessari interventi ad hoc sulla base del piano educativo individualizzato (PEI) o del piano didattico personalizzato (PDP).
Obiettivi generali
Gli obiettivi generali rappresentano indirizzi generali dettati dal Ministero rispetto ai contenuti di insegnamento. Ogni grado di scuola ha la sua normativa di riferimento che indica gli obiettivi generali.
Per l’infanzia e il primo ciclo (scuola primaria e scuola secondaria di primo grado), la normativa di riferimento è rappresentata dal D.M. 254/2012 (Indicazioni Nazionali primo ciclo).
Per il secondo ciclo (scuola secondaria di secondo grado) abbiamo Indicazioni Nazionali e Linee Guida differenti per ciascuna tipologia di istituto.
Per i licei abbiamo le Indicazioni Nazionali rappresentate dal D.I. 211/2010.
Per gli istituti tecnici abbiamo le Linee Guida rappresentate da: D.P.R. 88/2010, Direttiva Ministeriale 57/2010 e Direttiva Ministeriale 4/2012.
Per gli istituti professionali facciamo riferimento alle Linee Guida del D.M. 766/2018.
Per progettare unità di apprendimento, oltre a Linee Guida e Indicazioni Nazionali, dobbiamo considerare anche le competenze chiave per l’apprendimento permanente (raccomandazione EU del 22 maggio 2018) e le competenze chiave di cittadinanza di cui al D.M. 139/2007.
Obiettivi specifici di apprendimento (OSA)
In questa fase individuiamo conoscenze, abilità e competenze in base agli obiettivi generali e ai risultati di apprendimento attesi al termine dell’UDA.
La conoscenza è il sapere teorico; l’abilità è la capacità di utilizzare il sapere teorico; la competenza è un insieme integrato di conoscenze, abilità e atteggiamenti che permette di utilizzare conoscenze e abilità in contesti reali e situazioni nuove.
La domanda guida per individuare gli OSA è la seguente: cosa devono sapere e saper fare gli alunni al termine dell’UDA/attività didattica?
Prerequisiti
Rappresentano le conoscenze e le abilità che gli studenti devono possedere per affrontare l’unità di apprendimento.
Raccordo con altre discipline
Visto che l’UDA è interdisciplinare e i contenuti sono collegati, in questa fase individuiamo i collegamenti con altre discipline.
Metodi, tecniche e strumenti
In questa fase individuiamo i metodi, le tecniche e gli strumenti.
I metodi sono le modalità con cui il docente organizza e presenta i contenuti. Esempi di metodi sono il metodo espositivo o il cooperative learning.
Le tecniche sono gli strumenti utilizzati nell’ambito di una metodologia per favorire l’apprendimento. Esempi di tecniche sono il brainstorming o il circle time.
Gli strumenti sono dispositivi utilizzati come supporto. Esempi di strumenti sono la lavagna e il libro di testo.
Articolazione operativa
In questa fase individuiamo: le fasi dell’unità di apprendimento, ossia le singole attività didattiche che affronteremo nel corso dell’UDA; i tempi di ciascuna attività didattica e le tecniche, i metodi e gli strumenti utilizzati in ciascuna fase.
Verifica e valutazione
In questa fase individuiamo gli strumenti utilizzati nella fase di verifica e di valutazione.
Nella fase di verifica raccogliamo dati oggettivi da valutare successivamente.
La valutazione consiste nell’assegnazione di un voto sulla base dei dati oggettivi. Vuoi saperne di più sulla differenza tra verifica e valutazione? Abbiamo scritto un articolo dedicato!
Verifica
Per la verifica di conoscenze e abilità utilizziamo prove di verifica che possono essere strutturate, semistrutturate o non strutturate.
Per la verifica delle competenze utilizziamo compiti autentici, ossia compiti che richiedono l’utilizzo di conoscenze e abilità in situazioni reali.
I compiti autentici per essere tali, oltre che reali, devono anche essere vicini alle esperienze dello studente.
Per progettare compiti autentici possiamo utilizzare una situazione-problema, ossia uno scenario che potrebbe verificarsi in un contesto di vita reale che mira alla mobilitazione delle risorse cognitive degli alunni.
Valutazione
Per la valutazione di conoscenze e abilità utilizziamo le griglie di valutazione.
Le griglie di valutazione individuano i criteri per valutare conoscenze e abilità.
Per la valutazione delle competenze utilizziamo rubriche valutative e griglie di osservazione.
Le rubriche valutative sono composte da dimensioni e livelli.
Le dimensioni scompongono la competenza in elementi osservabili, mentre i livelli descrivono il livello di competenza.
I livelli sono quattro: iniziale, base, intermedio, avanzato.
Leggi l’articolo dedicato e impara a progettare una rubrica valutativa!
Autovalutazione
L’autovalutazione ha il compito di innescare una riflessione nello studente rispetto al proprio processo di apprendimento.
L’autovalutazione può essere individuale (intrapersonale) o di gruppo (interpersonale).
Ai fini dell’autovalutazione predisponiamo dei questionari che hanno l’obiettivo di far riflettere l’alunno sul proprio processo di apprendimento.
Di seguito alcuni esempi di domande.
Autovalutazione individuale
- Ho compreso le consegne del compito assegnato? (Sì, no, in parte).
- Ho rispettato i tempi prestabiliti? (Sì, no, in parte).
- Ho incontrato difficoltà durante lo svolgimento del compito? (Sì, no, in parte).
Autovalutazione di gruppo
- Ho ascoltato le idee degli altri? (Sì, no, in parte).
- Ho rispettato il turno di parola? (Sì, no, in parte).
- Abbiamo raggiunto l’obiettivo condiviso? (Sì, no, in parte).
Esempio di unità di apprendimento
Arrivati a questo punto non ci resta che vedere un esempio di UDA concreto.
Puoi vedere l’esempio di unità di apprendimento cliccando sul pulsante qui sotto!