Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è uno strumento fondamentale per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.
Questo documento identifica gli obiettivi educativi, le strategie di intervento e le modalità di valutazione personalizzate per ciascuno studente, garantendo un percorso educativo personalizzato e calibrato sulle potenzialità dello studente.
Vediamo insieme la sua storia e come è cambiato nel tempo.
Indice
- Introduzione del Piano Educativo Individualizzato
- Il nuovo Piano Educativo Individualizzato
- Piano Educativo Individualizzato: conclusioni
- Domande per il ripasso
- Approfondimenti
Introduzione del Piano Educativo Individualizzato
La Legge 104/1992, introduce il Piano Educativo Individualizzato, ma la riflessione sull’integrazione scolastica è iniziata molto prima, nel 1975, con la Commissione Falcucci.
L’obiettivo era quello di migliorare la qualità dell’educazione per gli studenti con disabilità.
Nel tempo, è emersa l’idea di un curriculum per tutti, adattabile attraverso il PEI, per trovare punti di contatto tra gli studenti con disabilità e la classe.
Questo approccio promuove l’idea che tutti gli studenti, indipendentemente dalle loro abilità, possano partecipare al processo educativo, favorendo un’efficace integrazione.
Tuttavia, bisogna fare attenzione a evitare l’isolamento o le esclusioni.
L’uso della Classificazione Internazionale del Funzionamento (ICF) nel PEI è un modo per mitigare questi rischi, grazie alla sua visione inclusiva delle disabilità.
Il nuovo Piano Educativo Individualizzato
Il Decreto Interministeriale 182/2020, insieme alle disposizioni correttive stabilite dal Decreto Ministeriale 153/2023, stabilisce nuove regole per l’assegnazione di misure di sostegno nelle scuole, seguendo quanto previsto dal Decreto Legislativo 66/2017.
Il decreto ha introdotto nuovi modelli di PEI per ogni ordine scolastico.
Struttura del nuovo PEI
Il PEI è formato da 12 sezioni, così suddivise:
- Quadro informativo: i genitori forniscono informazioni sull’alunno con disabilità e sulla situazione familiare.
- Elementi generali dal Profilo di Funzionamento: vengono riportate informazioni fondamentali dal Profilo di Funzionamento dell’alunno o della Diagnosi Funzionale.
- Raccordo con il Progetto Individuale: si stabiliscono connessioni tra il PEI e il Progetto Individuale, favorendo una progettazione inclusiva.
- Osservazioni per gli interventi di sostegno: si descrivono i punti di forza dell’alunno in quattro dimensioni, aiutando a individuare gli interventi educativi necessari.
- Interventi per lo studente: si delineano obiettivi, interventi didattici e strumenti per ciascuna delle dimensioni precedentemente descritte.
- Osservazioni sul contesto: gli insegnanti osservano il comportamento dell’alunno e della classe, identificando le barriere e i facilitatori per l’apprendimento.
- Interventi per creare un ambiente inclusivo: si pianificano obiettivi, strategie e strumenti per promuovere un ambiente di apprendimento inclusivo.
- Curricolo dell’alunno: il GLO pianifica la progettazione didattica, considerando gli interventi di inclusione nelle diverse discipline.
- Organizzazione generale del progetto di inclusione: si fornisce una panoramica sull’organizzazione generale del progetto di inclusione e sull’uso delle risorse.
- Certificazione delle competenze: si spiegano gli enunciati relativi alle competenze di base dell’alunno e si collegano con gli obiettivi specifici del PEI.
- Verifica finale/proposte per le risorse professionali: si valutano i risultati raggiunti e si propongono risorse professionali e servizi di supporto per l’anno successivo.
- PEI provvisorio per l’anno scolastico successivo: viene redatto un PEI provvisorio per definire le proposte di sostegno per l’anno scolastico successivo.
Piano Educativo Individualizzato: conclusioni
In conclusione, Il PEI è uno strumento fondamentale per l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità: ha origine nel 1975 ed è stato formalizzato dalla Legge 104/1992.
Il Decreto Interministeriale 182/2020 introduce nuovi modelli di PEI al fine di migliorare l’inclusione scolastica e garantire il giusto supporto agli studenti con disabilità.
Domande per il ripasso
Qual è l’obiettivo del PEI?
Il PEI ha l’obiettivo di migliorare la qualità dell’educazione per gli studenti con disabilità, garantendo un percorso educativo personalizzato e calibrato sulle loro potenzialità.
Come si struttura il nuovo PEI?
Il nuovo PEI è composto da 12 sezioni, che includono informazioni sull’alunno, sul suo profilo di funzionamento, sugli interventi di sostegno e sulla progettazione didattica inclusiva.
Quali sono i compiti del docente di sostegno nella stesura e attuazione del PEI?
Il docente di sostegno collabora con i docenti curricolari, l’alunno e la famiglia per la stesura del PEI. Inoltre, è responsabile dell’attuazione degli interventi di sostegno e del monitoraggio dei progressi dell’alunno.
Approfondimenti
Gruppi di lavoro per l’inclusione scolastica: GLO, GLI, GIT, GLIR